Cos'è
Il successo formativo, corollario del diritto allo studio garantito dalla Costituzione, è obiettivo comune a tutti gli studenti, fondato sul loro impegno personale, le loro attitudini e capacità e la responsabilità educativa delle famiglie, ma è anche la sfida della scuola, chiamata a svolgere la sua funzione formativa in modo efficace ed inclusivo.
Per questo l’Istituto progetta e realizza un insieme di azioni mirate a favorire l’accoglienza e l’inserimento degli studenti delle classi prime e a sostenere il percorso formativo di ogni studente dell’Istituto, rafforzando la capacità della scuola di essere motivante ed inclusiva.
Il progetto d’istituto, fondato sull’attenzione ai bisogni formativi di tutti gli studenti, si articola in base ai criteri dell’inclusione, che non è medicalizzazione dei bisogni formativi di alcuni, ma valorizzazione delle potenzialità di ciascuno, e della personalizzazione, offrendo e coordinando diverse attività e servizi, integrativi o a supporto della didattica e delle singole situazioni di difficoltà, temporanee o permanenti.
Nel rispetto della singolarità di ciascun allievo, delle scelte autonome delle famiglie, dell’autonomia dei Consigli di classe e dei docenti, le azioni proposte intendono favorire l’inserimento scolastico positivo e sereno di tutti gli studenti, in particolare di coloro che manifestano Bisogni Educativi Speciali, ed in generale rispondono all’esigenza di contenere il fenomeno dell’insuccesso e del disagio, che nei ragazzi si manifesta in varie forme (disturbi alimentari e del comportamento, bullismo, abbandono precoce della scuola, o diffusademotivazione).
Le azioni previste rispondono alle indicazioni di legge in relazione alle diverse problematiche considerate e agli obiettivi del PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE (PAI).
Il Piano Annuale per l’Inclusione è uno strumento che consente all’Istituto di progettare la propria offerta formativa in senso inclusivo, coinvolgendo le agenzie educative della comunità nei ruoli preposti, in modo dinamico e integrale.
Le azioni previste sono rivolte a:
- studenti con bisogni educativi speciali (BES):
- alunni con disabilità (legge 104/1992);
- alunni con disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici (legge 170/2010);
- alunni con deficit da disturbo dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD)
- alunni con particolare svantaggio sociale e culturale;
- studenti di origine straniere e di recente immigrazione con difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana;
- studenti con problemi di salute che possono condizionarne la partecipazione e gli esiti scolastici;
- studenti in situazioni di disagio familiare;
- studenti che affrontano un disagio serio personale;
- studenti in situazione di insuccesso scolastico, per motivi prevalentemente legati al metodo di studio o a scarsa motivazione;
- docenti e genitori, in relazione ai compiti educativi che li attendono.
A cosa serve
Il PAI definisce i criteri e le strategie per l’inclusione nel contesto scolastico, secondo quanto previsto dalla normativa vigente e le risorse disponibili nella scuola; indica i ruoli e i compiti dei soggetti coinvolti, studenti, docenti, personale a.t.a., genitori, esperti esterni e operatori del territorio; individua le azioni per facilitare l’apprendimento e il raggiungimento del successo formativo.
- Il Dirigente scolastico ha funzioni di iniziativa, decisione, stimolo e coordinamento delle attività complessive dell’Istituto. Presiede il GLI, provvede alla più funzionale organizzazione delle risorse umane, pianifica gli interventi finalizzati all’inclusione; è messo a conoscenza dalle funzioni strumentali del percorso scolastico di ogni alunno con Bisogni Educativi Speciali; interviene direttamente nel caso in cui si presentino particolari difficoltà.
- I Consigli di Classe stilano e approvano i Piani didattici personalizzati (P.D.P.) e i Piani educativi individualizzati (P.E.I.) relativamente alle diverse situazioni e a norma di legge, monitorandone in itinere l’efficacia e aggiornandoli se necessario; esaminano e valutano la situazione educativa, formativa ed inclusiva di ogni singolo alunno; condividono Piani e metodi con le famiglie degli alunni che manifestano B.E.S.
- I referenti area SUCCESSO FORMATIVO coordinano gli interventi e i progetti finalizzati all’accoglienza degli studenti e all’analisi dei loro bisogni, in particolare degli studenti con B.E.S. di diverso tipo; propongono interventi formativi e azioni per l’innovazione didattica finalizzata al successo formativo degli studenti.
- Il referente area DSA, in linea con il GLI, (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) attiva uno Sportello di ascolto e consulenza rivolto a docenti, studenti e genitori. In particolare, si confronta con i CDC, su richiesta degli stessi, in merito ai PDP per DSA e altri BES, dialoga con gli studenti che possono così ricevere ulteriori chiarimenti e suggerimenti sull’uso di strategie e strumenti didattici previsti, utili all’apprendimento, incontra i genitori per varie e specifiche necessità, nonché per chiarimenti sulla normativa. Infine, insieme al Dirigente scolastico, elabora il modello del PDP.
- Il referente area DVA insieme al GLI supporta l’azione dei Consigli di classe, anche attraverso colloqui con le famiglie, supervisiona l’efficacia delle strategie inclusive indicate nei singoli PEI, collaborando con le funzioni strumentali Successo Formativo, elabora la proposta del Piano Annuale per l’Inclusività con i referenti generali di questa Area di intervento.
- La Segreteria Didattica gestisce la protocollazione di tutta la documentazione relativa ai casi BES presenti nella scuola, con la presa in carico della segnalazione nella scheda di iscrizione, della documentazione presentata dalla famiglia, dell’archiviazione della stessa e dei PDP elaborati.
- Il GLO (Gruppo di Lavoro operativo per l’Inclusione) coordina e verifica le azioni per l’inclusione degli studenti con disabilità, si impegna in primo luogo per la definizione dei PEI, cura la raccolta della documentazione, l’adeguamento dei modelli di programmazione che devono essere usati dai Consigli di classe, promuove l’aggiornamento dei docenti in materia e qualsiasi altra iniziativa o intervento per il miglior conseguimento delle finalità del piano.
Come si accede al servizio
STUDENTI CON DISABILITA’
L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità costituisce un punto di forza del nostro sistema educativo. La scuola vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. La piena inclusione degli alunni con disabilità è un obiettivo che la scuola persegue con una progettualità che valorizza le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio.
Il Piano educativo individualizzato (P.E.I.) è lo strumento di programmazione di tutte le azioni messe in atto dalla scuola e condivise con le famiglie, sulla base di precisi strumenti e certificazioni cliniche (diagnosi funzionale). E’ obbligatorio per gli studenti con disabilità relative all’ambito motorio e sensoriale, a quello cognitivo-intellettivo, ai disturbi neuropsichici e alle pluridisabilità, promuove la costruzione progressiva di un profilo dinamico funzionale che si collega al progetto di vita.
La complessità e la delicatezza di tali obiettivi richiedono la massima collaborazione della famiglia con la scuola e, ove possibile, l’intervento o il confronto con altre figure esperte. In ogni caso il PEI è predisposto dall’intero CdC, prevede gli obiettivi, le modalità e le attività didattiche per lo studente. Viene condiviso dalle famiglie e con le eventuali figure esperte (neuropsichiatra infantile ecc.) da esse autorizzate.
STUDENTI CON BES
Il Bisogno Educativo Speciale (BES), secondo la classificazione scientifica internazionale, è qualsiasi difficoltà evolutiva di funzionamento in ambito educativo e dell’apprendimento, indipendentemente dall’origine della difficoltà/carenza manifestata dall’alunno. Gli alunni con competenze intellettive nella norma che, a causa di specifici problemi, possono incontrare difficoltà a scuola, devono essere aiutati a realizzare pienamente le loro potenzialità.
Il Piano didattico personalizzato (P.D.P) è lo strumento previsto dalla L.170/2010 per la programmazione di tutte le azioni messe in atto dalla scuola e condivise con le famiglie, sulla base di precisi strumenti clinici (diagnosi funzionale), secondo le Linee Guida del 2011. E’ obbligatorio per tutti gli studenti con certificazione D.S.A. (dislessia, discalculia, disgrafia e disortografia). Nell’ambito dei “disturbi evolutivi specifici” in realtà rientrano, oltre i disturbi specifici dell’apprendimento prima indicati, anche i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, ricomprendendo – per la comune origine nell’età evolutiva – anche quelli dell’attenzione e dell’iperattività.
In mancanza di certificazione, a fronte dell’accertamento di elementi di difficoltà specifici che condizionano l’apprendimento, il Consiglio di Classe concorda con la famiglia un percorso finalizzato ad accertare e certificare eventuali BES e, nell’attesa, definisce un PDP per BES.
In ogni P.D.P si indicano le misure dispensative, gli strumenti compensativi e i criteri di valutazione personalizzati, previsti dalle Linee Guida e dalle disposizioni attuative della L.170/2010, che il Consiglio di classe in accordo con i genitori e la studentessa o lo studente reputa necessario adottare per rendere realizzabile ed efficace il percorso.
Sono inoltre previsti:
- progetti individualizzati di “Scuola In Ospedale e Istruzione Domiciliare”, in collaborazione con HSH Lombardia;
- collaborazione con professionisti o enti esterni specializzati per interventi mirati alle classi prime o a singoli allievi, solo su richiesta delle famiglie;
- sportello consulenza per gli studenti con dislessia o altri disturbi specifici d’apprendimento;
- interventi di esperti della formazione, nelle classi prime e seconde, sulle tematiche del disagio rilevate;
- formazione per i docenti sulle tematiche dei disturbi specifici di apprendimento;
- studio assistito pomeridiano per gli studenti del biennio (opzionale);
- sportello Help per singole discipline, volto a colmare eventuali carenze su specifiche richieste da parte degli studenti;
- attività opzionali integrative dell’offerta formativa, in orario extracurriculare;
- Corsi di Italiano L2 per studenti non italofoni, in orario curriculare ed extracurriculare;
- Sportello Counseling: sportello di ascolto gratuito con una counselor. Lo sportello è attivo due mattine alla settimana su prenotazione.
Monitoraggio
Il monitoraggio degli esiti di tali azioni avviene periodicamente nel confronto tra i diversi operatori, i docenti, gli studenti e le loro famiglie, in base ai risultati scolastici e al tipo di personalizzazione dei percorsi degli studenti con BES.
E’ la base di partenza del Rapporto di Autovalutazione (R.A.V.) costruito dalla scuola per seguire i processi di ogni tipo e valutarne appunto l’efficacia.
DIDATTICA E RECUPERO DISCIPLINARE
La didattica disciplinare, svolta quotidianamente in classe e negli altri spazi laboratoriali dell’Istituto, è sicuramente l’ambito principale in cui intervenire per garantire l’apprendimento di tutti gli studenti e favorirne il successo formativo, quindi rappresenta l’impegno principale di tutto il Collegio ed il cuore del piano triennale: a tale ambito si rimanda per una più ampia illustrazione dell’argomento.
Restando nel quadro del progetto “Successo formativo”, gli interventi relativi alla didattica disciplinare riguardano sostanzialmente:
- la relazione scuola-famiglia curata in particolare dal Coordinatore di classe che, sentiti i colleghi del CdC, instaura un dialogo con gli studenti e le loro famiglie, in particolare a fronte di situazioni scolastiche critiche, influenzate da problematiche personali (salute, separazione dei genitori, adozione o affidamento, diversità culturale ecc.) o per le esigenze di riorientamento scolastico;
- la valorizzazione e il raccordo della didattica attiva e laboratoriale mirata allo sviluppo delle competenze di cittadinanza con la didattica disciplinare, attraverso la promozione di proposte provenienti da soggetti esperti esterni;
- la proposta di percorsi pluridisciplinari, che attivino spirito di collaborazione tra docenti e studenti;
- interventi di consolidamento del metodo di studio e delle competenze di base e di recupero disciplinare, a fine periodo (gennaio e giugno) o in itinere, grazie alle risorse dell’organico di potenziamento e ai docenti che si rendono disponibili, con interventi sistematici e frequenti, da svolgersi sia in orario curricolare (mattino) con opportune scelte metodologiche e organizzative (tra cui lavoro in gruppi di livello, compresenza di due docenti in classe), sia extracurricolare (pomeriggio), a seconda delle esigenze rilevate;
- la formazione dei docenti sull’innovazione metodologica finalizzata allo sviluppo delle competenze di cittadinanza e sull’uso degli strumenti di analisi e valutazione degli apprendimenti, anche in autoformazione.
Monitoraggio
L’analisi dell’andamento di tali proposte/interventi si presenta molto complessa, tanto che si preferisce prendere in considerazione quelli che si possono considerare gli esiti finali indiretti, più facilmente misurabili, cioè gli esiti scolastici degli studenti: per quanto nemmeno questi ultimi possano esprimere compiutamente il successo del singolo e del complesso degli studenti della scuola, rappresentano tuttavia un indicatore importante, facilmente confrontabile ai fini di un’indagine e di una riflessione sull’azione didattica della scuola.
Un insieme di indicatori particolari, che viene monitorato con sempre maggiore accuratezza grazie all’SNV, è rappresentato dagli esiti delle prove INVALSI delle classi seconde e quinte: non a caso, essi costituiscono anche uno degli indicatori privilegiati del Piano di Miglioramento.
Per quanto riguarda gli aspetti relazionali e il clima complessivo, come sopra indicato, saranno messi in campo strumenti di rilevazione più adatti, quali questionari di soddisfazione e focus group con le diverse componenti.
Contatti
- Telefono: 0226224610
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